Di web si può morire?

Dico spesso a mio figlio di non stare troppo sul web, senza pero’ riscontrare alcun successo. D’altra parte a scuola va bene, è presente nella vita familiare e quindi la mia quotidiana bacchettatura oltre a procurarmi l’appellativo di “fingerman” non va oltre.

Ora però la notizia fa un pò effetto: un Cinese è morto per problemi cardiocircolatori dopo 72 ore consecutive online.

L’uomo si è sentito male sabato scorso. Trasportato in ospedale, non è riuscito a superare la crisi. I medici hanno confermato che il troppo tempo trascorso su internet potrebbe avergli causato problemi cardiaci. Non si conosce l’attività che ha tenuto incollato il ragazzo allo schermo.

Attualmente in Cina sono circa 163 milioni gli appassionati all’online. La web-dipendenza, diffusa soprattutto tra i ragazzi, è una delle maggiori preoccupazioni del governo, che ha cercato di correre ai ripari con una serie di provvedimenti. L’apertura di nuovi internet cafè è stata vietata e sono stati imposti limiti di tempo ai giochi online. Sono sorti addirittura veri e propri centri di disintossicazione per aiutare chi non riesce da solo, a liberarsi dalla dipendenza internettiana.

Forse vale la pena insistere e far prendere un pò più di aria ai ragazzi. Eccessi come questi sono casi rari per fortuna, ma servono a far riflettere e ricordare che se la rete è un forte stimolo mentale, abbiamo bisogno anche di una vita sana, all’aria aperta.

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