Piccola riflessione sui consumi energetici dei PC: come una stupida applicazione può costare Megawatt di energia

energia buttata - prignano.it Si parla sempre più spesso di eco sistema, di energia sostenibile, di ambiente. Non mi pare però di aver letto da alcuna parte la riflessione che provo a sintetizzare in questo articolo e che ritengo molto seria e degna di attenzione. Parlo della variazione del consumo della CPU del nostro Pc a seconda del lavoro che svolge che, moltiplicato per i milioni di Pc che usano la stessa pagina Web, sviluppano un totale assorbito…da paura.

Quanti di noi sorridono di fronte all’applicazione grafica che appare sotto i nostri occhi quando apriamo una pagina web. Grafica accattivante, immagini che scorrono, filmati. Tutto concorre alla sensazione che l’autore del sito vuole trasmettere.

Quando un’applicazione Flash viene visualizzata, la CPU è costretta ad un compito di un certo tipo. PEr farvi un esempio, il mio Pc visualizzando una pagina statica consuma 89 Watt. Quando visualizzo un sito ricco di elementi grafici dinamici, come ad esempio www.repubblica.it (sito preso a puro titolo di esempio, ma il problema riguarda tutti i siti con contenuti flash), il consumo del mio Pc sale ad oltre 100 Watt.

Potrebbe sembrare una differenza risibile, che non crea nel consumo domestico molta differenza. In effetti è così ed è forse per questo che non viene dato il giusto peso a questi fatti.

Ipotizziamo per difetto l’utilizzo del sito di Repubblica.it: Alexa.com assegna un rank di 313, ciè nel mondo il sito di Repubblica è al 313′ posto nella graduatoria dei siti più visitati: In Italia è al 16′ posto.

Credo che il sito in Italia raggiunga almeno 500.000 lettori al giorno che si intrattengono per una ventina di minuti.

Piccolo conto: 500.000 x 10W (differenza di consumo)  = 5.000.000 W che equivalgono per 20 minuti a circa 1,67 MWh. Ance dimezzando il risultato, e ancora dimezzandolo, la differenza in consumo rimane importante sopratutto per il fatto che è riferito esclusivamente ad un solo sito.

Quasi due Mw/h che dovrebbero far riflettere parecchio: se moltiplichiamo l’esempio che ho illustrato per tutti i siti che usano, in alcuni casi, grafica a sproposito… il risutato davvero farebbe impressione.

Insomma, dobbiamo pensare che la Rete impone una riflessione obbligatoria quando si scrive un sito web, tanto più quando parlaimo di siti che vengono visti da milioni di utenti: ogni piccola differenza di consumo può portare a totali di energia letteralmente buttata al vento.

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2 responses on “Piccola riflessione sui consumi energetici dei PC: come una stupida applicazione può costare Megawatt di energia

  1. Antonio

    Bella riflessione, nell’ignoranza che abbonda figura se la gente si ferma a fare un simile ragionamento, io faccio lo stesso discorso per la carta, in ufficio riciclio, riutilizzo circa 10 fogli al giorno, moltiplichiamo questa cifra per tutti gli uffici che ci sono in Italia……………..e nel mondo!!!!!!!

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