CuboVision, l’ultima trovata Telecom

Cubo al Vision

Cubo al Vision

Evidentemente si è scoperto che risulta difficile far avvicinare gli Italiani ancora non utenti di Internet, forse per difficoltà nell’uso del PC. Ed ecco l’uovo (pardon, il cubo) di Colombo: un oggetto dal costo contenuto capace di far apparire sul Tv di casa, sempre presente in qualsiasi residenza domestica, un formato di internet primordiale ma almeno interattivo ed usufruibile anche dai meno esperti.

Articolo del Sole 24 ore del 16 dicembre:

Dopo l’anticipazione televisiva di domenica scorsa, Franco Bernabè ha dato ieri ufficialmente il via a quella che ha definito una nuova era per l’Internet in Italia, un’era destinata “a portare il Web anche nelle case di quegli 8 milioni di utenti di linee telefoniche abilitate all’Adsl che ancora oggi, per vari motivi, non hanno mai sperimentato il Web”. E il mezzo con cui Telecom Italia intende raggiungere questo obiettivo è un nuovo dispositivo chiamato CuboVision, un mix tra un media center evoluto e un sintonizzatore digitale terrestre che si gestisce solo tramite telecomando.

La mancanza di una tastiera comunica la volontà di proporre un approccio semplificato a Internet ma evidenzia anche l’intento di non consentire una navigazione a tutto tondo nel Web, permettendo l’accesso a un numero selezionato di contenuti, essenzialmente servizi informativi e video, o meglio Web Tv, come ama definire Telecom.

Attraverso una semplice interfaccia, che evidentemente prende spunto da quelle già viste in diversi media center televisivi, CuboVison propone un menu da cui scegliere i contenuti oggi disponibili:

Tv (come detto, digitale terrestre), Web TV (YouTube e alcuni canali come La7.Tv, ma è possibile aggiungerne altri), MyMedia (file audio, video e fotografie caricate nell’hard disk da 500 GB) e Video On demand. Quest’ultimo è oggi il canale meno ricco, ammette Telecom, ma questo perché la società non produce in proprio i contenuti e sta ancora definendo gli accordi con le major del settore.

Nell’interfaccia di Cubo Vision, al precedente menu, si affianca una newsbar dinamica a carosello che propone diversi widget fornito dal portale Virgilio, per avere in tempo reale notizie come meteo, finanza, news dal mondo od oroscopo. Un’area questa che è “destinata a essere ulteriormente arricchita – ha precisato Bernabè -. Ma del resto tutto il progetto Cubo Vision è destinato a cambiare nel tempo. Quello che vediamo oggi è solo il punto di partenza di un progetto che deve per forza evolvere. CuboVision è il nostro modo di cercare di soddisfare le esigenze di quegli italiani che usano la televisione ma che non hanno mai usato Internet, di favorire un accesso alla rete con contenuti e servizi che siano di loro interesse”.

Ma, ha ammesso Bernabé, non è detto che quello che vediamo oggi sia il mix più adeguato di hardware e servizi per raggiungere lo scopo che si è prefissata Telecom. Per questo, in un primo momento, CuboVision non sarà un prodotto di massa, ma verrà costruito in quantità limitata (non più di 400.000 pezzi il prossimo anno, è la previsione) e venduto solo in selezionati punti vendita.

Quello a cui oggi mira Telecom è che il nuovo prodotto sia provato anzitutto da chi il Web lo conosce e da chi è amante della tecnologia, per avere il maggior numero di feedback possibili e far quindi evolvere CuboVision a fronte di riscontri pratici e non di esperienze di laboratorio. Solo quando la sua evoluzione sarà completa diventerà un prodotto di massa.

Bernabé ha però sottolineato che “Telecom non è, e non vuole diventare, un produttore di hardware, il suo business è la connettività”. Questo ha portato CuboVision a essere un prodotto “aperto” sia verso quegli sviluppatori che vorranno realizzare applicazioni ad hoc (è infatti in previsione l’apertura di un App Store sullo stile di quello di Apple) sia di quelle aziende che eventualmente volessero aggiungere funzioni hardware, come per esempio la possibilità di gestire card per la visione di contenuti premium sul digitale terrestre. “Non è assolutamente un problema inserirla” ha detto Bernabè.

In questo senso, va inoltre sottolineato che CuboVision funziona su qualsiasi rete Adsl (basta una velocità di 1 Mb, ha assicurato Telecom) e si collega a qualsiasi tipo di televisore. Bernabè non ha fatto nulla per nascondere la speranza che possa diventare la prima scelta tra chi in futuro debba acquistare un decoder nella transizione dall’analogico al digitale terrestre.

D’altra parte, il prezzo di 199 euro lo rende un prodotto decisamente appetibile. E già oggi la dotazione hardware è molto interessante: a quanto già citato si uniscono le interfacce Wi-Fi, Bluetooth ed Ethernet, uscite Tv composita, component e Hdmi (gestisce l’alta definizione in formato 1080p), 2 ingressi Usb e lettore di card Secure digital.

(563)

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.