In arrivo una scure sul commercio elettronico?

Ho scelto un’immagine forte per esaltare una notizia che potrà senza dubbio minare il mercato del commercio elettronico.

I consumatori meno attenti potrebbero ritenere corrette certe notizie, non pensando ai risvolti economici per tutti gli operatori che sarebbero costretti ad aumentare considerevolmente i prezzi di vendita rendendo di fatto inutilizzabile un metodo di acquisto, il commercio elettronico, che permette risparmi e praticità a milioni di consumatori europei.

Cosa sta accadendo?

L’Ue è in procinto di varare una regolamentazione che promette maggiori garanzie per il consumatore, imponendo costi enormi per gli operatori:

Diritto di recesso, da 10 giorni attuali a 28;

Rimborsi per recesso, dai 30 giorni attuali a 14;

Obbligo di presentazione del servizio/prodotto in tutte le 27 lingue dell’unione e conseguente obbligo di spedizione in tutta Europa.

Come dicevo i consumatori potrebbero valutare positivamente tali innovazioni senza pensare però che tutti gli operatori saranno costretti a considerevoli aumenti del costo di gestione, imponendo di fatto un aumento del margine sui prezzi di vendita.

Per quello che ci riguarda, questa è una proposta di direttiva europea della quale avremmo fatto volentieri a meno. Forse si vuole mettere fuori mercato il commercio elettronico che crea una forte competizione sui mercati tradizionali?

Può essere. Ai posteri l’ardua sentenza. Voi cosa ne pensate?

Per approfondire, un articolo di La Repubblica:

http://www.repubblica.it/economia/2011/04/18/news/unione_europea_e-commerce_a_rischio_protestano_associazioni_e_consumatori-15099233/?ref=HREC2-2

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