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Un fenomeno osservato e stranamente non combattuto come si dovrebbe facendo perdere la credibilità dell’intero comparto. Vediamone, forse, il perché. Tutti noi oramai ci imbattiamo in notizie di dubbia provenienza, pubblicate …

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A giugno 2008 sono 8,7 milioni, pari al 37% del totale nazionale, le famiglie che dispongono di una connessione a banda larga, contro gli oltre 14 milioni di nuclei familiari privi di accesso, (tra cui 11 milioni non hanno neanche il pc). A colpire di pi, tra i dati dell’Osservatorio Banda Larga, non tanto l’annoso problema della copertura infrastrutturale, quanto l’emergere di una diffusa percezione di “inutilit” della banda larga che si traduce in una sorprendente sfiducia nella rete come strumento realmente vantaggioso.

largabanda

Le motivazioni alla base della penetrazione della banda larga vanno ricercate nella presenza di figli in famiglia (fattore che incide maggiormente), nel titolo di studio e nel reddito del capofamiglia.

E-mail ed instant messaging risultano i servizi pi utilizzati, seguiti da quelli di informazione (news, enciclopedie on line, etc). Significativo per anche l’incremento nell’utilizzo dei servizi di utilit come l’eBanking, utilizzati dal 47% delle famiglie, a dimostrazione che su internet il “privato” corre ben pi veloce del pubblico.

Si registra anche una maggiore fruizione dei servizi web 2.0, anche se le forme prevalenti restano ancora quelle passive, ovvero la semplice consultazione dei siti, piuttosto che modalit di interazione pi complesse, quali possono essere la creazione e lo scambio di contenuti digitali autoprodotti.

Fonte: Osservatorio Banda Larga

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giovanni@prignano.it

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