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rischio furtoCome reagite quando qualcuno vi deruba?

Mi ritrovo spesso a rispondere a chi mi chiede consigli, se è conveniente assumersi i rischi di vendere utilizzando le piattaforme Ebay e Paypal, ma anche Amazon e simili.

La risposta non è semplice e dipende da cosa si vende e quali sono i margini applicabili. Si, perchè la truffa è sempre dietro l’angolo e ora vi spiego ancora una volta il perchè.

Quando si utilizzano piattaforme di vendita come Ebay, obbligatoriamente siamo obbligati ad accettare pagamenti con Paypal. Paypal è il sistema che tutela i venditori e gli acquirenti, ma spesso, incredibilmente, al venditore vengono imposte scelte che non sono accettabili e tollerabili.

In pratica, i venditori affidano i propri soldi in buona fede ad un sistema che può insindacabilmente stornare importi e non restituirli più.

Quindi, è davvero importante che se decidete di utilizzare questi canali di vendita e pagamento, nel vostro Business Plan consideriate una certa percentuale di rischio perchè i casi di perdita economica, anche per importi ingenti, è sempre presente.

Se ad esempio spedite un oggetto di valore, lo assicurate, chi lo riceve sostiene che non è quello ordinato e fornisce un numero di tracciatura per la restituzione, può capitare che Paypal vi tolga l’importo senza attendere che l’oggetto vi sia tornato effettivamente. E’ quello che capita DAVVERO ai venditori che alla richiesta di chiarimenti ottengono risposte del tipo:

“la comunicazione dal dipartimento preposto in merito al caso XXXX  comunica che  il caso si e’ chiuso a favore del Buyer e il suo appello e’ stato rifiutato.”

Cioé, è possibile quindi perpretare truffe utilizzando Paypal ed Ebay che sono assolutamente a conoscenza di quanto accaduto, ma non intervengono.

Questo caso in esempio è senza dubbio una truffa perchè l’acquirente non ha affatto rispedito indietro il pacco ma ha semplicemente fornito un codice di spedizione evidentemente falso (la tracciatura sul sito del corriere non esiste come non esiste prova di consegna).

Quindi, cari colleghi venditori che utilizzate Paypal ed Ebay, prestate molta attenzione a questi sistemi perchè rischiate di subire truffe senza alcuna possibilità di appello se non presentando esposto alla magistratura Italiana per appropriazione indebita nei confronti del sistema di pagamento, cosa che io personalmente mi appresto a fare.

Purtroppo come sappiamo e come ne abbiamo parlato altre volte, in Italia non esiste una reale Direzione sia di Ebay che di Paypal: le persone che sono preposte all’interfacciamento non hanno alcun potere (e a volta nemmeno le capacità) per comprendere ciò che infliggono ai venditori.

Recentemente poi ci siamo resi conto di un ulteriore prolema che non ha ricevuto attenzione da ebay e Paypal:  gli ordini effettuati con carte di credito truffaldine.

In pratica, ricevete un ordine pagato tramite Paypal utilizzando carte di credito sospette o rubate: Paypal vi blocca subito o in giornata il pagamento, il venditore non spedisce, MA SPESSO NON E’ POSSIBILE OTTENERE IL RIMBORSO DELLE COMMISSIONI CHE EBAY INCASSA.

Insomma, con questi sistemi si rischia davvero di perdere tanti tanti soldi senza nemmeno rendersene conto.

Discorso ancora più complesso merita la piattaforma Amazon, dove questo tipo di problemi sono meno frequenti (anche se potenzialmente sempre possibili per il meccanismo di protezione acquirenti che è simile) ma che espone il venditore anche a rischi di altro genere: infatti le cosiddette “metriche” che impongono non danno scampo ai venditori:  1% (uno percento) di limite massimo per gli ordini “con problemi“.

Superata tale percentuale il venditore può vedersi bloccato per intero la somma mensile che deve percepire.

Peccato che negli “ordini con problemi” rientrino tutti i casi!

Per esempio, il corriere smarrisce il pacco, o lo consegna in ritardo.
O ancora, non avete il prodotto da spedire perchè nel frattempo è esaurito, oppure perchè Amazon ha codificato male l’articolo che non è quello che il cliente ha ordinato.

Insomma, lo ripeto sempre: è facile vendere con queste piattaforme, piu’ difficile avere certezza di incassare quanto dovuto.

Quindi a voi le opportune considerazioni.

A corollario di questo racconto, informo che stiamo raccogliendo come Assonet, l’associazione di categoria della quale sono il Presidente, testimonianze e prove per presentare un esposto collettivo al competente Ministero dello Sviluppo Economico al quale abbiamo chiesto un incontro per esporre queste problematiche che riteniamo gravi, in special modo nel contesto economico in cui il nostro paese versa.

Speriamo di poter ottenere qualcosa.