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È all’ esame della Camera una proposta di legge del 2018 che dovrebbe prevedere detrazioni per chi intende creare ed investire in startup innovative, anche in qualità di socio fondatore.

Nel dettaglio:

  • gli investimenti per l’acquisizione di startup innovative in difficoltà finanziaria (che però debbono aver avviato una procedura concorsuale) dovrebbero essere deducibili dal reddito dell’impresa acquirente fino al concorso del 90% dell’investimento;
  • le startup che assumono dipendenti a tempo indeterminato sarebbero esonerate dal versamento di contributi previdenziali per gli stessi fino ad un massimo di 3 anni;
  • la detrazione fiscale per chi investe in startup innovative passerebbe dal 30% al 70% dell’importo investito;
  • le eventuali minusvalenze derivanti da questi investimenti potrebbero essere deducibili sino al 50%;
  • sarebbe previsto un periodo di congedo fino a 2 anni per permettere a dipendenti di aziende pubbliche e private, di costituire una startup innovativa o di impegnarsi in attività manageriali presso una di queste. Al termine di questo periodo potranno ottenere il posto di lavoro precedente, ovvero di potersi licenziare e proseguire l’attività nella startup innovativa.

Sono ovviamente tutte misure che saranno oggetto di valutazione della Camera e non vi è alcuna garanzia che tutte le misure possano essere accolte, ma se lo fossero, anche in parte, rappresenterebbero un ottimo incentivo per promuovere la nascita di nuove aziende ed attività in settori innovativi, dando lavoro a molto personale. Incrociamo le dita.