L’ICANN – Internet Corporation for Assigned Names and Numbers – ente internazionale “No profit” che conta partecipanti da tutto il mondo e opera nell’intento di rendere internet sicuro e stabile, ha stabilito che le compagnie private potranno utilizzare il proprio nome come suffisso dei propri siti web, per esempio al posto dei suffissi .org o .net. La decisione è scaturita da una riunione del suo Consiglio di Amministrazione riunito lo scorso 20 giugno a Singapore.
Autore: Giovanni Prignano
Promoroma, nell’ambito delle attività per lo sviluppo e la promozione della filiera editoriale sul territorio di Roma e provincia, sta sviluppando un progetto per valorizzare l’offerta culturale dei piccoli editori che vi operano.
Quindici milioni sono gli italiani che, secondo un’indagine dell’Università La Sapienza di Roma, usano il web per ottenere informazioni sulla salute, non sempre affidabili e…
Lascia un commentoL’e-tourism è in crescita stabile e sta diventando uno dei settori trainanti dell’E-commerce mondiale ed i social media e le tecnologie mobili assumono un ruolo sempre più importante nei processi di acquisto del turismo, sia fornendo l’accesso in tempo reale alle informazioni, sia favorendo lo scambio di esperienze.
Dopo il successo della prima edizione, è tornato per la seconda edizione il Premio per l’innovazione nell’Information Communication & Media Technology” (Icmt), promosso da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici nell’ambito del Premio Imprese x Innovazione di Confindustria.
Nessuno può mettere in discussione la diffusione e l’efficacia del noto sito di vendite online, ma pochi venditori analizzano con profondità i costi occulti e la gestione complessiva di un’attività basata su ebay.
Proviamo ad analizzarli insieme.
Ho scelto un’immagine forte per esaltare una notizia che potrà senza dubbio minare il mercato del commercio elettronico.
I consumatori meno attenti potrebbero ritenere corrette certe notizie, non pensando ai risvolti economici per tutti gli operatori che sarebbero costretti ad aumentare considerevolmente i prezzi di vendita rendendo di fatto inutilizzabile un metodo di acquisto, il commercio elettronico, che permette risparmi e praticità a milioni di consumatori europei.
Dal primo aprile entra in vigore un DPR (art. 17, co. 6, D.P.R. 633/1972) che regolamenta la cessione di alcuni prodotti, per ora solo TELEFONI…
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Il commercio elettronico prende sempre più piede tra le piccole aziende italiane. I motivi che spingono le imprese ad avviare un’attività di vendita online sono numerosi, primo fra tutti l’investimento contenuto, poiché un negozio online non comporta costi per locali e personale, né l’impiego di particolari risorse finanziarie, offrendo di contro visibilità globale dei prodotti offerti.
