ReAct, da CROSSHUB un aiuto concreto alle imprese.

Si sente tanto parlare di aiuti alle imprese, di agevolazioni, di finanziamenti, di smart working.

Molte di queste iniziative sono lodevoli, anche se spesso risultano di difficile raggiungimento o a volte, del tutto irraggiungibili.

Gli imprenditori in questo momento possono sperimentare situazioni di panico e ansia dettate dal fermo delle attività, oppure dalla necessità di rivedere più o meno profondamente il proprio ciclo produttivo. E spesso, tutte queste decisioni le deve prendere in solitudine, senza le opportune e corrette valutazioni che solo una consulenza specialistica può offrire.

iocisono con RE.ACT❗

E’ l’iniziativa di Cross Hub a sostegno delle #pmi italiane per fronteggiare l’emergenza #Covid19.
Nulla è dovuto dall’imprenditore per questo aiuto concreto.

Il team CROSSHUB ha unito le forze per aiutare gli imprenditori a gestire la crisi e a riorganizzare il proprio business riducendo al minimo gli stress aziendali.

#ReAct si sviluppa su apposite sessioni gratuite online di “review strategica ed organizzativa” durante le quali gli imprenditori hanno la possibilità di confrontarsi con un pool di manager con un ampio mix di competenze specialistiche.

In sintesi è l’opportunità offerta all’imprenditore di analizzare il proprio business per individuare le aree a maggior rischio, le quali necessitano di interventi mirati e risolutivi. Che siano Finanza, Innovazione, Internazionalizzazione o altre necessità, si offre la consulenza diretta, immediata e gratuita per aggirare gli ostacoli e proseguire serenamente il proprio percorso.

⭕Scopri di più

Visita la pagina di RE.ACT e compila il form per richiedere la tua sessione on line gratuita ➡

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Devi aprire una Startup innovativa? buone notizie!

È all’ esame della Camera una proposta di legge del 2018 che dovrebbe prevedere detrazioni per chi intende creare ed investire in startup innovative, anche in qualità di socio fondatore.

Nel dettaglio:

  • gli investimenti per l’acquisizione di startup innovative in difficoltà finanziaria (che però debbono aver avviato una procedura concorsuale) dovrebbero essere deducibili dal reddito dell’impresa acquirente fino al concorso del 90% dell’investimento;
  • le startup che assumono dipendenti a tempo indeterminato sarebbero esonerate dal versamento di contributi previdenziali per gli stessi fino ad un massimo di 3 anni;
  • la detrazione fiscale per chi investe in startup innovative passerebbe dal 30% al 70% dell’importo investito;
  • le eventuali minusvalenze derivanti da questi investimenti potrebbero essere deducibili sino al 50%;
  • sarebbe previsto un periodo di congedo fino a 2 anni per permettere a dipendenti di aziende pubbliche e private, di costituire una startup innovativa o di impegnarsi in attività manageriali presso una di queste. Al termine di questo periodo potranno ottenere il posto di lavoro precedente, ovvero di potersi licenziare e proseguire l’attività nella startup innovativa.

Sono ovviamente tutte misure che saranno oggetto di valutazione della Camera e non vi è alcuna garanzia che tutte le misure possano essere accolte, ma se lo fossero, anche in parte, rappresenterebbero un ottimo incentivo per promuovere la nascita di nuove aziende ed attività in settori innovativi, dando lavoro a molto personale. Incrociamo le dita.

Italiani, popolo di impavidi pirati?

Notizia fresca di queste ore, 223 indagati che rischiano pene fino ad 8 anni di detenzione per aver utilizzato sistemi atti a fruire le piattaforme Pay-Tv senza pagare il relativo canone. Quale è il vostro pensiero?

Lasciando da parte le scuse scontate (costa troppo, tutti ladri, i programmi non sono interessanti ecc) quale è il vostro parere? è giusto far pagare anche ai fruitori di questi sistemi di pirateria?

La Legge non ammette ignoranza, nemmeno su reati percepiti dai più come poco più che marachelle. Non pagare per un servizio, qualunque esso sia, equivale , di fatto, a rubarlo. Ce ne dobbiamo fare una ragione e una volta per tutte capire che quello che per tanti anni ci hanno fatto credere, cioè che su internet deve essere ed è tutto gratis, non è vero.

La gravità del reato è sempre relativa, non si può pensare che vista l’esiguità del costo mensile, è permesso “rubarlo”, non può essere così. Se lo fosse, si arresterebbero gli investimenti in tecnologie, in dipendenti, si fermerebbe il futuro. Si, anche mancando i 50 euro dell’abbonamento trafugato con leggerezza dal signor Rossi, convinto dall’amico “furbo” che si vede Sky a casa senza pagarlo.

L’altro aspetto, tutto Italico, è rappresentato dal gusto che alcuni provano nell’avere qualcosa con destrezza e furbizia, senza pagarlo. Si perché a loro i 50 euro non sarebbero un problema pagarli, ma vuoi mettere la soddisfazione di dire all’amico che lui è “furbo” e non paga…

Insomma, quello che dobbiamo capire e farlo divenire il nostro pensiero convinto, è che non vi potrà essere alcuno sviluppo ne un futuro se il nostro popolo continuerà a razziare servizi.

Tuteliamoci dai danni da trasporto.

Tutti noi acquistiamo e riceviamo pacchi dai corrieri, ma non tutti sono a conoscenza della normativa del Codice Civile che regolamenta il trasporto di cose.

Chiariamoci le idee per evitare danni ed arrabbiature inutili:

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Reverse Charge in arrivo, di cosa si tratta?

Dal primo aprile entra in vigore un DPR  (art. 17, co. 6, D.P.R. 633/1972) che regolamenta la cessione di alcuni prodotti, per ora solo TELEFONI CELLULARI e CPU.

In pratica con l’applicazione di questa norma si sposta il soggetto che andrà a versare l’iva, dal venditore all’acquirente.

Si tratta di un passaggio fiscale epocale, con il quale si tenterà di limitare se non debellare del tutto le frodi in campo IVA.

Ulteriori e dettagliate spiegazioni le trovate qui:

Finanza e Investimenti

Particolare attenzione va prestata alla RESPONSABILITA’ IN SOLIDO rispetto agli obblighi IVA: se il distributore non la paga, può essere chiamato in causa il rivenditore. Con l’applicazione della reverse charge il rivenditore può tutelarsi da omessi versamenti, richiesti anche dopo oltre 5 anni.

STRATEGIE PER VENDERE PRODOTTI SUL WEB:L’ABC DELL’E-COMMERCE

Il commercio elettronico prende sempre più piede tra le piccole aziende italiane. I motivi che spingono le imprese ad avviare un’attività di vendita online sono numerosi, primo fra tutti l’investimento contenuto, poiché un negozio online non comporta costi per locali e personale, né l’impiego di particolari risorse finanziarie, offrendo di contro visibilità globale dei prodotti offerti.

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Internet/ Rischia chiusura del sito chi non rispetta il copyright

Proteste in rete. Lettere aperte a Garante e Parlamento

Roma, 31 gen. (TMNews) –

Dal 3 marzo l’Autorità per le garanzie
nelle comunicazioni potrà cancellare siti e contenuti su
internet, senza passare per un giudice e senza che il Parlamento
sia stato mai investito della questione.

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La responsabilità di chi scrive online


Mi sono trovato spesso a parlare della responsabilità civile di chi scrive online. I nostri tempi sono caratterizzati dalla facilità di espressione utilizzando la rete, e questo è senz’altro positivo e denota la capacità di una società di garantire la democrazia. Per questo è sempre importante garantire la libertà di espressione senza censure preventive.

Ma come tutte le opportunità mal gestite, questa possibilità può trasformarsi in un boomberang per chi incautamente pensa di poter scrivere ed agire online senza alcun freno inibitorio.
Un fatto è certo: chi scrive online fatti non dimostrabili o denigra ingiustamente le persone può essere perseguito civilmente e penalmente. Una eventuale causa civile porta alla condanna certa del denigratore.

Notizia recente è che anche Facebook può essere portatore di grane per chi passa il suo tempo sparlando delle persone, online. Leggete la notizia apparsa sul sito di Studio Cataldi e fatevi un’idea di quello che potrebbe accadere a chi pensa che sulla Rete è possibile fare di tutto…

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Arriva il compenso SIAE per copia privata di “fonogrammi e videogrammi”

Compenso SIAE per copia privata di fonogrammi e videogrammi ex L 633/1941 (Diritto d’autore)

E’ stato pubblicato sabato scorso su GU n. 54 del 6-3-10 il Comunicato con cui il Ministero per i beni e le attività culturali dà avviso pubblico circa il compenso biennale per la riproduzione privata ad uso personale di fonogrammi e di videogrammi, determinato con proprio Decreto 30 dicembre 2009 emanato ai sensi dell’art. 71-septies L n. 633/1941 e ss. modificazioni (Diritto d’autore) e disponibile nei siti internet www.beniculturali.it e www.siae.it.

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