Paypal non rimborsa le commissioni ai venditori, è un furto?

Come è possibile che alcuni colossi possano agire senza alcun rispetto per le norme, anche le più elementari? In Italia, come al solito, per “loro” tutto è ammesso.

Potrebbe apparire come un problema marginale. Parlare in un momento tragico come questo delle difficoltà che incontrano gli operatori del settore e-commerce, per alcuni potrebbe essere considerata un eresia.

Ma la vita dovrà continuare, e se non ci occupiamo anche di questi aspetti forse un giorno potremmo pentircene.

Quale è l’aspetto più evidente, sotto gli occhi di tutti, dell’innovazione nel nostro Paese? quello più elementare e facile da percorrere (ma di certo meno innovativo, vabbé), cioè tramutare le vecchie e stantie attività commerciali in attività di vendita online, i famosi “E-Commerce” che tutti noi usiamo per acquistare qualcosa, sempre che non sia Amazon il nostro fornitore preferito.

Il piccolo operatore deve forzatamente scegliere metodi di pagamento che proteggano l’acquirente, specialmente se l’attività è recente e le recensioni positive scarseggiano.

Paypal è da sempre considerata la Regina protettrice degli acquirenti online. Si compra, si paga con Paypal, qualsiasi problema più o meno reale viene rimandato a loro i quali immediatamente bloccano i pagamenti al venditore in modo da forzare una risoluzione della problematica a favore dell’acquirente.

Tutto bello.

Questa attività Paypal non la fa gratis, ovviamente. Applica al totale ordinato, spedizione compresa, una percentuale fissa del 3,4% piu un fisso di 0,34 euro.

Sono bei soldini che ovviamente il venditore dovrà pur recuperare in qualche modo, soprattutto se quest’ultimo vende prodotti dai margini ridottissimi. Come? aumentando i prezzi al Cliente, ovviamente, non vi è altro modo.

Sono commissioni in quale modo “parassitarie” perché non aggiungono altro che una sorta di garanzia sull’acquisto, ma non lo migliorano in alcun modo.

Bene, cosa è accaduto il 1′ Marzo in piena emergenza COVID-19?

I Signori di Paypal non sono nuovi a questi exploit. Già pochi mesi fa, in sordina senza avvisare nessuno, tolsero le scale sconti alle commissioni. Prima, più vendevi meno pagavi a loro di commissioni, facendole scendere a livelli accettabili. Ora, tutti a 3,4%

Dal primo marzo, Paypal ha deciso di non rimborsare più le proprie commissioni. In pratica, una volta incassate, non le ridanno più indietro. A nulla valgono le lamentele e le minacce legali (eh si perché se non si offre il servizio promesso non dovrebbe essere più necessario il pagamento dello stesso).

Se un Cliente ordina un bel set di Amuchina da 50 litri, ad esempio, del valore di 300 euro e poi ci ripensa una volta pagato e chiede l’annullamento dell’ordine, il venditore dovrà sostenere e accollarsi i circa 10 euro di commissioni pagate a PayPal. No.

Non mi sembra accettabile. Ma tanto, nel nostro Paese, questi colossi hanno sempre potuto fare ciò che volevano. E continueranno a farlo, evidentemente. Senza nessuna “innovazione” reale.

Automatizzare qualsiasi funzione/oggetto/cosa? Facile con IFTTT.

Oggi con semplici passaggi è possibile automatizzare molte attività semplicemente registrandosi al servizio gratuito di IFTTT, con il quale potrete davvero fare (quasi) tutto.

IFTTT, un servizio web gratuito che permette la creazione e gestione di semplici catene di condizioni, chiamate applet, collegate anche ad applicazioni esterne quali mail, interruttori intelligenti per domotica, Social ecc.

IFTTT significa “if this then that” che significa letteralmente “se questo, allora quello”, meglio spiegato con “se accade questo, allora fai quello” permettendo l’automazione di processi che altrimenti avresti dovuto compiere manualmente (ammesso di essere sempre all’erta 🙂 )

E’ quindi possibile automatizzare eventi collegati a condizioni. Ad esempio, all’alba manda una mail, oppure al tramonto accendi la luce del giardino e via dicendo.

Può apparire banale e inutile, ma con IFTTT è davvero facile realizzare automatismi in grado di semplificare la vita e l’efficienza aziendale, risparmiando e rendendo “smart” la nostra casa e in nostro ufficio.

Facciamo alcuni esempi di applet che potete creare in autonomia. E’ anche possibile sfogliare le applet realizzate dagli altri utenti perche’ IFTTT è un vero e proprio social dell’automazione, con tanto di like per le applet migliori.

  • Automatizzare apparecchi elettrici ed utenze in determinate condizioni come per esempio alba/tramonto, condizioni del tempo, determinata posizione dell’utente ecc. Un pratico esempio potrebbe essere “stacca la corrente all’irrigazione se domani è prevista pioggia”, permettendo di evitare un inutile spreco di acqua.
  • Inviare mail in determinate condizioni
  • Aggiornare un foglio excel google in determinate condizioni
  • Caricare un file su Dropbox o Google Drive
  • Inviare un messaggio in un gruppo Telegram o su Twitter quando, per esempio, su google appare una determinata notizia.

Sono più di 630 le app che funzionano con IFTTT, per esempio Dropbox, Twitter, Telegram , Google, Google Drive , Twitch, Weather Underground (per le condizioni del tempo), Instagram, Gmail, e-mail e dispositivi come Google Home, Sonoff (Ewelink), Amazon Alexa, Sonos, Philips Hue. Il telefono Android potrà essere parte di questi automatismi con semplicità.

Insomma, si parla spesso di domotica ma pochi ancora sono coloro i quali la sfruttano appieno, sicuramente tra questi ci saranno parecchi registrati al servizio di IFTTT.

L’indagine di Altroconsumo sull’ecommerce.

Il 24 febbraio Altroconsumo ha resa pubblica una propria indagine effettuata su campioni di prodotti acquistati online, decretando a parer loro un mercato, quello online, rischioso e pericoloso. E’ davvero così?

Iniziamo con il dire che oramai l’e-commerce è un fenomeno mondiale, che coinvolge milioni di clienti e praticamente tutti i Paesi. Oggi le persone hanno accesso ad offerte prima impensabili, con costi ridicoli (pensiamo a Wish, Aliexpress ecc).

E’ ovvio che se si acquista un prodotto a 5 Euro il cui costo in Europa è di 30 Euro, non si può escludere che si possano incontrare dei problemi, ma ritengo che questa sia una scelta del Cliente che è consapevole, ovviamente, del rischio che corre.

Altroconsumo ha analizzato un campione davvero esiguo (250 ordini), scegliendo prodotti la cui natura è molto a rischio. Mentre non trovo nulla da dire sulla natura della merce (anche se, per la logica già espressa, è il Cliente che si sta esponendo in una sorta di incauto acquisto) trovo il numero degli ordini effettuati troppo limitato per poter esprimere un risultato corretto.

Inoltre il dettaglio delle fonti di acquisto non permette una ulteriore analisi, cioé di affermare che non esistono solo Amazon, Wish, eBay, Aliexpress e LightInTheBox nel panorama e-commerce Italiano, anzi.

Per correttezza, e per far comprendere che gli e-commerce nostrani sono estremamente più rispettosi delle norme in vigore, sarebbe stato utile leggere anche nomi di operatori Italiani. LA scelta di non inserire operatori Italiani fa presupporre che l’E-Commerce sia solo in mano ai giganti.

Un suggerimento quindi agli esperti di Altroconsumo consiste nell’espandere queste inchieste ad un campione eterogeneo, in modo da rappresentare la realtà dell’intero mercato e non solo dei Giganti, i quali tra l’altro sono proprio coloro i quali non dimostrano sempre di voler aderire alle normative vigenti.

Google decreta la fine dei #glass. Evento prevedibile?

Molti di noi tecnofili abbiamo espresso dubbi sull’effettiva utilità di un gadget come i Google #Glass. La pervasiva presenza di un occhio elettronico che possa registrare ogni nostra attività non può che riscuotere quantomeno dubbi sul loro utilizzo.
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I grandi rischi che si corrono quando si vende con Paypal ed Ebay

Come reagite quando qualcuno vi deruba?

Mi ritrovo spesso a rispondere a chi mi chiede consigli, se è conveniente assumersi i rischi di vendere utilizzando le piattaforme Ebay e Paypal, ma anche Amazon e simili.

La risposta non è semplice e dipende da cosa si vende e quali sono i margini applicabili. Si, perchè la truffa è sempre dietro l’angolo e ora vi spiego ancora una volta il perchè.

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Tuteliamoci dai danni da trasporto.

Tutti noi acquistiamo e riceviamo pacchi dai corrieri, ma non tutti sono a conoscenza della normativa del Codice Civile che regolamenta il trasporto di cose.

Chiariamoci le idee per evitare danni ed arrabbiature inutili:

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Scivolone di register.it?

Beh certo, se uno dei principali hoster di siti e domini italiano cade in un errore del genere… è come se il panettiere mettesse in vetrina pagnotte bruciate 🙂

Accedendo al pannello amministrativo oggi si ottiene un bell’avviso:

Che dire… non è certo una buona dimostrazione di professionalità. Speriamo in una pronta risoluzione e…di una tirata d’orecchie al sysadmin 🙂

Lo strano modo di Sky di assistere i Clienti.

Essendo uno dei 10 milioni di abbonati Sky non posso che confermare la bontà dell’offerta Tv. Qualità e innovazione vanno a braccetto con soddisfazione del sottoscrittore.

Purtroppo però i problemi emergono, come spesso accade quando si ha a che fare con strutture ministeriali ed elefantiache, quando esiste un problema da risolvere.

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Vendere su Ebay, conviene davvero?

Nessuno può mettere in discussione la diffusione e l’efficacia del noto sito di vendite online, ma pochi venditori analizzano con profondità i costi occulti e la gestione complessiva di un’attività basata su ebay.

Proviamo ad analizzarli insieme.

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